Verruche: cosa sono e come si curano
Una verruca che compare su una mano o sotto il piede è una delle presenze più fastidiose e ostinate che la pelle possa riservare. Le verruche sono tra le infezioni cutanee più diffuse al mondo, colpiscono soprattutto bambini e giovani adulti. In questa guida completa a cura della dott.ssa Marzia di Farmacia Carli scopriremo cosa sono, perché compaiono, come toglierle a casa e quando andare dal medico.
Cosa sono le verruche e da dove vengono
Le verruche sono escrescenze cutanee benigne causate dall'HPV (Human Papillomavirus), un virus che infetta le cellule superficiali della pelle.
A livello estetico appaiono come papule dure e ruvide, di colore biancastro, grigiastro o rosa-marrone, a volte con un ispessimento centrale dello strato corneo. Sebbene i modelli clinici siano variabili, le verruche sono contagiose: il virus si trasmette facilmente da persona a persona tramite contatto diretto con la lesione infetta o con superfici contaminate (pavimenti di piscine, docce, ecc.). Piccole abrasioni o microlesioni della pelle facilitano l’ingresso del virus nell’epidermide.
Per questo bambini e adolescenti (soggetti a immunità in sviluppo) sono particolarmente a rischio di infezione. È importante sapere che molte verruche finiscono per regredire spontaneamente entro 1–2 anni grazie alla risposta immunitaria dell’organismo, ma raramente in tempi brevi, perciò spesso si rende necessario intervenire.
Tipi di verruche: come riconoscere quella che hai
Le verruche possono presentarsi in varie forme, e riconoscerne i tratti distintivi aiuta a identificare subito il tipo. Le principali categorie sono le seguenti:
Verruca volgare
La verruca volgare è la forma più comune. Si presenta come una papula tondeggiante o leggermente irregolare, di colore biancastro-grigiastro e superficie ruvida. Può comparire ovunque ma predilige mani, dita e gomiti. Spesso la sua superficie presenta un ispessimento centrale caratteristico; talvolta al centro si notano piccoli puntini scuri (preziosi per il riconoscimento) corrispondenti a vasi sanguigni coagulati.
Verruca plantare
Le verruche plantari compaiono sulla pianta del piede. A causa della pressione continua esercitata camminando, queste lesioni tendono a svilupparsi più in profondità nel tessuto rispetto alle verruche delle mani. Hanno spesso un aspetto piatto e duro e possono presentarsi singolarmente o in gruppi ravvicinati (le cosiddette verruche a mosaico).
Una differenza chiave rispetto ai calli è il tipo di dolore: la verruca plantare punge quando si esercita pressione sul suo lato, simulando la sensazione di “camminare su uno spillo”, mentre il callo fa male solo alla pressione diretta sulla lesione.
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Verruca piana
Le verruche piane sono piccole, quasi piatte e dal colore roseo-marrone. Si manifestano solitamente in gruppi numerosi e colpiscono soprattutto aree esposte come il viso, il dorso delle mani e gli avambracci. Hanno superficie liscia e aspetto meno ruvido; sono più frequenti in adolescenti e giovani adulti. Spesso sono asintomatiche e possono essere difficili da trattare a causa della loro molteplicità.
Verruca filiforme
Le verruche filiformi appaiono come sottili escrescenze ramificate, simili a fili o rami sottili, tipicamente localizzate su viso, palpebre, labbro superiore e collo. Sebbene contagiose come le altre forme, questi penducoli cutanei vengono spesso gestiti con trattamenti mirati (ad es. crioterapia o rimozione meccanica) considerando la delicatezza delle zone colpite.
Nota: in questo articolo non tratteremo le verruche genitali (condilomi), che sono di altra natura e richiedono una valutazione del dermatologo o ginecologo.
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Come togliere le verruche a casa: i trattamenti da banco che funzionano
Quando si decide di curare la verruca in autonomia, è importante agire con costanza e realismo sui tempi. Su Farmacia Carli trovi vari prodotti per le verruche selezionati, pensati per il trattamento domiciliare. I principali approcci pratici sono i seguenti:
Acido salicilico: il trattamento di prima scelta
L’acido salicilico è il principio attivo più efficace per il trattamento domiciliare delle verruche. Questo acido organico agisce esfoliando progressivamente gli strati di pelle infetta, riducendo lo spessore della verruca e facilitandone la rimozione meccanica. È disponibile in farmacia in varie forme: cerotti medicati, unguento, lozioni o collodio.
Il metodo d’uso tipico è applicare il prodotto sulla verruca asciutta e pulita, coprendo poi con un cerotto o fascia. Il trattamento va ripetuto ogni giorno e può richiedere dalle 4 alle 12 settimane (anche fino a 3 mesi, come conferma l’NHS) di applicazione continuativa. È fondamentale non applicare l’acido salicilico sulla pelle sana circostante per evitare irritazioni.
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Spray crioterapici (azoto liquido fai-da-te)
La crioterapia a base di azoto liquido è il trattamento professionale standard per le verruche. In farmacia esistono anche versioni “fai-da-te” a base di gas refrigeranti (ad es. dimetil etere-propano) che congelano la verruca in pochi secondi e provocano la necrosi del tessuto infetto. Questi spray casalinghi sono meno potenti rispetto all’azoto liquido puro del dermatologo, ma possono essere efficaci su verruche superficiali e di piccole dimensioni.
Come nel trattamento medico, si forma una vescica sotto la verruca che si stacca nell’arco di una settimana. È fondamentale seguire scrupolosamente le istruzioni del prodotto ed evitare l’uso su zone sensibili o su bambini senza parere del farmacista.
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Cerotti medicati
I cerotti medicati combinano l’azione dell’acido salicilico con un effetto occlusivo, mantenendo il principio attivo a contatto con la verruca più a lungo. Questo è particolarmente utile per le verruche plantari, dove è difficile far aderire gel o lozioni a causa della pressione del piede. Su Farmacia Carli trovi Trans-ver-sal 20 cerotti transdermici contenente 3,75 mg di acido salicilico.
Se dopo 8–12 settimane di trattamento costante la verruca non mostra miglioramenti, è il momento di consultare il farmacista o il dermatologo per valutare alternative.
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I rimedi della nonna per le verruche: cosa funziona e cosa no
Tra i rimedi casalinghi più noti per curare le verruche si citano:
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Aglio fresco: alcuni appoggiano uno spicchio di aglio schiacciato sulla verruca (sotto garza o nastro). L’allicina contenuta nell’aglio ha proprietà antivirali, ma non esistono studi clinici certi sulla sua efficacia specifica per le verruche.
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Aceto di mele o aceto bianco: l’idea è quella di strofinare o tamponare la verruca con aceto (soluzione fortemente acida) per “bruciare” la lesione. Anche se il pH acido può danneggiare la pelle, non ci sono prove scientifiche convincenti che l’aceto sia più efficace dei trattamenti approvati.
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Nastro adesivo (duct tape): si applica un pezzo di nastro sulla verruca per giorni, nell’idea di soffocare il virus. Alcune persone riferiscono miglioramenti, ma anche questo metodo manca di conferme ufficiali.
In generale, nessuno di questi rimedi naturali garantisce i risultati dei trattamenti farmacologici. I farmaci a base di acido salicilico e gli spray crioterapici sono testati e dosati in modo controllato, offrendo risultati più affidabili e proteggendo la pelle circostante.
I rimedi “della nonna” possono talvolta irritare la pelle sana e richiedono precauzioni aggiuntive, mentre i prodotti da banco sono studiati per essere sicuri se usati correttamente.
Quando andare dal medico: i trattamenti professionali
Quando non bastano i prodotti di banco o le verruche presentano caratteristiche particolari, è opportuno rivolgersi allo specialista. Secondo le linee guida dell’NHS, è consigliabile consultare un medico se la verruca:
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ricompare continuamente o torna dopo il trattamento,
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è molto grande o dolorosa,
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è localizzata in zone delicate (viso, contorno unghie, genitali),
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sanguina o cambia aspetto.
In tali casi il dermatologo o il podologo (per le verruche plantari) possono consigliare terapie professionali. Tra i trattamenti disponibili in ambulatorio si citano:
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Crioterapia con azoto liquido: il metodo più comune. L’azoto congela la verruca, provocando la formazione di una vescica che porta alla caduta del tessuto necrotico. Spesso servono più sedute per le verruche profonde o resistenti.
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Laser al CO₂: tecnologia avanzata e precisa che “brucia” la verruca selettivamente. È efficace soprattutto su lesioni resistenti o in aree delicate, ma è più costosa e può richiedere anche anestesia locale.
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Curettage (chirurgia minore): consiste in una rapida incisione chirurgica. Ma necessita di anestesia locale e può lasciare una piccola cicatrice in base alla profondità della verruca.
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Imiquimod topico (su prescrizione): è una crema immunostimolante utilizzata soprattutto per le verruche piane del viso. Stimola la risposta immunitaria locale contro l’HPV, aiutando l’organismo a debellare il virus.
In alcuni casi si utilizzano anche diatermocoagulazione o terapie immunologiche, ma la scelta dipende dal singolo caso.
Verruche nei bambini: qualche attenzione in più
I bambini sono particolarmente soggetti alle verruche a causa del sistema immunitario ancora in maturazione. Fortunatamente, in molti casi le verruche infantili tendono a regredire spontaneamente entro 1–2 anni più spesso rispetto agli adulti. Prima di usare un trattamento a base di acido salicilico o spray crioterapici su bambini molto piccoli (sotto i 6 anni) è consigliabile chiedere il parere del farmacista. Soprattutto, non strappare né grattare mai una verruca in un bambino, perché ciò facilita la diffusione del virus ad altre parti del corpo. Inoltre, non applicare trattamenti aggressivi sul viso dei bambini senza consiglio medico.
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Come prevenire le verruche: le buone abitudini quotidiane
La prevenzione delle verruche si basa soprattutto su semplici accorgimenti igienici:
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Lavarsi bene le mani dopo aver toccato una verruca (sia la propria sia altrui), per evitare di diffondere il virus.
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Non condividere asciugamani, calzini, scarpe o attrezzi per pedicure con altre persone.
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Coprire sempre le piccole ferite cutanee con un cerotto prima di usare ambienti pubblici umidi (piscine, palestre, spogliatoi).
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Non camminare scalzi in spogliatoi di piscine, palestre o docce comuni.
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Non grattare né toccare una verruca con le mani nude; se necessario, applicare sempre un cerotto protettivo per non diffondere il virus.
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Mantenere la pelle ben idratata, perché cuticole integre e una buona barriera cutanea riducono il rischio di microlesioni che facilitano l’ingresso del virus.
Con questi semplici comportamenti quotidiani si riduce notevolmente il rischio di contagio.
Le verruche possono essere fastidiose, ma non sono pericolose, e nella maggior parte dei casi si risolvono con un po’ di pazienza e i prodotti giusti. I nostri farmacisti sono sempre a disposizione per consigliarti il trattamento più adatto al tuo caso.
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Fonti:
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Overview clinica aggiornate su verruche (cause e rimedi) su Santagostinopedia [-] |
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Intervista della dott.ssa Pietricola su Humanitas Medical Care [-] |
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Linee guida internazionali sul trattamento di verruche e porri su NHS [-] |
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Fitzpatrick's Dermatology: testo di riferimento internazionale per la classificazione clinica [-] |