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16/06/2026

Salute delle unghie: guida tra estetica e cura

Salute delle unghie: guida tra estetica e cura

Le unghie non sono solo un dettaglio estetico: sono spesso considerate uno specchio della salute generale. Dermatologi e medici osservano forma, colore e consistenza delle unghie per individuare segnali di carenze nutrizionali, infezioni o patologie sistemiche.
Anche piccole alterazioni – ad esempio rigature, macchie o fragilità – possono indicare disturbi sottostanti, non solo inestetismi da trascurare.

Cosa ci dicono le unghie sulla nostra salute?

Per capire i problemi alle unghie conviene conoscere la struttura dell’unità ungueale: la lamina ungueale (la parte visibile), la matrice ungueale (da cui nasce la lamina) e il letto ungueale (il tessuto vascolarizzato sottostante).

Un’unghia sana appare come una lamina relativamente rettangolare, rosata (grazie al sangue del letto ungueale), liscia e lucente. Quando compaiono righe, punti, o scolorimenti, è bene approfondire: tali segni possono essere indizi di problemi di salute più o meno gravi.
Ad esempio, la 
fragilità ungueale e le alterazioni cromatiche (opacità, scolorimenti) non sono banali: possono riflettere diete carenti, malattie della pelle o patologie sistemiche.

Segni sulle unghie: quando preoccuparsi?

Le alterazioni comuni delle unghie meritano attenzione se persistenti o diffuse. Di seguito i segni più frequenti da osservare sulle unghie:

Unghie rigate

Le righe verticali (onicoressi) sulle unghie sono spesso fisiologiche e legate all’età.
Al contrario, le righe orizzontali, note come "linee di Beau", indicano un arresto temporaneo della crescita causato da stress, traumi o malattie febbrili.

Molti si chiedonoChe vitamina manca quando le unghie sono rigate?”
Spesso è una carenza di biotina (vitamina B7), ferro o zinco. Questi stati si inseriscono spesso in quadri di stanchezza cronica e carenze

Per rinforzare le unghie può essere utile un integratore specifico, come Cistina Metionina 120 capsule

Unghie con macchie bianche (leuconichia)

Piccole macchie o puntini bianchi sull’unghia sono molto comuni e di solito innocui. Nella maggioranza dei casi sono causati da piccoli microtraumi alla matrice ungueale (ad esempio colpi accidentali o manicure aggressive). Una leggenda vuole siano indice di carenza di calcio, ma in realtà la leuconichia è spesso innocua.
Se le macchie bianche compaiono su molte unghie, potrebbe trattarsi di un segnale di psoriasi ungueale o di infezioni micotiche in soggetti particolarmente a rischio. In questi casi vale la pena valutare l’assunzione di integratori rinforzanti e tutelare l’igiene delle unghie. 

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Unghie gialle, verdi o scure

Il colore anomalo delle unghie è uno degli aspetti più indicativi. Secondo la Fondazione Veronesi: 

  • Le unghie gialle spesso segnalano una onicomicosi (infezione fungina), oppure sono dovute a ispessimento naturale con l’età. In soggetti con malattie respiratorie croniche (come bronchite o enfisema) si possono rilevare unghie ingiallite per la presenza di pigmenti legati a problemi di ossigenazione.

  • Le unghie verdastre indicano quasi sempre la presenza del batterio Pseudomonas aeruginosa, che produce un pigmento verde sotto la lamina. Questo può succedere per esposizione prolungata all’umidità (ad es. calzature chiuse) o dopo un’infezione della pelle periungueale.

  • Le strisce scure (melanonichia longitudinale), invece, richiedono particolare attenzione: potrebbero dipendere da nevi melanocitici benigni, ma anche da un melanoma subungueale. Qualsiasi striscia nera o marrone sul letto ungueale giustifica un controllo dermatologico immediato. 

Come rimedio locale per unghie ingiallite (da smalto, nicotina o invecchiamento), consigliamo lo Smalto base sbiancante di Dolomia, che contiene acido citrico ed estratto di limone per correggere gradualmente la tonalità gialla.

Unghie a cucchiaio (coilonichia) e a vetrino d’orologio

Le unghie concave, con la superficie “a cucchiaio” (coilonichia), indicano tipicamente una anemia sideropenica (da carenza di ferro). Questo aspetto va indagato con esami del sangue. 

Le unghie “a vetrino d’orologio” (in cui tutte le unghie sono molto convexe, ad arco) possono essere segno di patologie cardiopolmonari (come enfisema) o intestinali (colite ulcerosa). Anche forti fumatori e bevitori cronici possono presentare clubbing delle unghie. In questi casi è consigliabile valutare lo stato polmonare e gastrointestinale.

Unghie e malattie sistemiche: i principali collegamenti

Esistono legami significativi tra caratteristiche delle unghie e malattie interne. Ad esempio:

  • Problemi epatici: (es. cirrosi) molti si chiedono “Come sono le unghie di chi ha problemi al fegato?”. Si osservano spesso le cosiddette “unghie di Terry”: la lamina appare in gran parte biancastra con una sottile striscia rosata all’estremità. È fondamentale valutare percorsi su come depurare il fegato

  • Diabete: può rallentare la crescita delle unghie e aumentare il rischio di onicomicosi (funghi) a causa della glicemia elevata che favorisce la proliferazione micotica.

  • Psoriasi: produce piccole depressioni puntiformi (pitting) “a ditale”, ispessimento sottoungueale e onicolisi (distacco della lamina). Le unghie psoriasiche possono anche avere macchie giallo-rosate (oil spots).

  • Anemia: rende le unghie pallide, sottili e opache. La carenza di nutrienti (ferro, vitamine) riduce la robustezza della lamina.

  • Insufficienza renale: nelle fasi avanzate si osservano le unghie a mezza luna (half-and-half nails), con la parte prossimale biancastra e quella distale più scura (livido).

  • Ipotiroidismo: porta a unghie secche, rallentando la crescita e influenzando indirettamente la salute delle ossa

Problemi alle unghie delle mani: cause comuni e rimedi

Molte volte i disturbi ungueali derivano da fattori ambientali o comportamentali comuni. Vediamo i più frequenti:

Unghie fragili e che si spezzano

Unghie sottili che si sfaldano o si spezzano facilmente sono molto diffuse. Cause tipiche includono carenze nutrizionali (vitamina D, ferro, biotina e altri micronutrienti), l’eccessivo contatto con acqua calda e detergenti aggressivi. Inoltre cattive abitudini cosmetiche – come l’uso continuativo di smalti semipermanenti o solventi a base di acetone – disidratano le unghie.

Si consiglia l'uso di guanti protettivi e l'applicazione costante dell'Olio Nutriente di Dolomia.

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Onicofagia (mangiarsi le unghie)

L’onicofagia è una tendenza a mangiarsi o mordere le unghie, spesso causata da stress o ansia. Oltre ai danni estetici e funzionali all’unghia, favorisce infezioni (con germi nelle dita). Il rimedio principale è comportamentale (ridurre lo stress, abituarsi a prendersi cura delle mani). Esistono anche prodotti deterrenti (ad es. smalti amari) che scoraggiano la tentazione.

Unghie incarnite

Le unghie incarnite (spesso alle dita dei piedi) nascono quando l’angolo ungueale cresce nella pelle circostante. All’inizio si può provare un trattamento domiciliare: ammorbidire la zona con bagni tiepidi, sollevare delicatamente la lamina incastrata e disinfettare. Se il disturbo persiste o si infiamma (rossore, gonfiore, dolore), è consigliabile l’intervento di un podologo o dermatologo. In ogni caso, per una corretta manutenzione consigliamo strumenti affilati e sicuri. 

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Come prendersi cura delle unghie: consigli pratici

Per mantenere unghie forti e belle, ecco alcuni accorgimenti quotidiani:

  • Idratazione delle cuticole: applicare regolarmente oli nutrienti (es. mandorla dolce, jojoba, argan) sulle cuticole e sulla lamina per mantenerle flessibili e prevenire le screpolature.

  • Lima corretta: limare sempre in una sola direzione (dal bordo verso il centro), preferibilmente con lime in vetro, per evitare sfaldamenti.

  • Acetone-free: usare solventi senza acetone (ad es. il Levasmalto Express di Dolomia) quando si rimuove lo smalto, perché l’acetone disidrata e indebolisce l’unghia.

  • Non abusare di semipermanenti: gli smalti semipermanenti di per sé non sono nocivi, ma la rimozione aggressiva (fresa) può danneggiare profondamente la lamina. Se li usi, fai attenzione alle modalità di rimozione.

  • Dieta equilibrata: una dieta ricca di proteine, vitamine (soprattutto gruppi B), minerali (ferro, zinco, calcio, magnesio) sostiene la crescita delle unghie. In caso di carenze alimentari, valutare integratori: per esempio il Trico Benessere Capelli e Unghie 30 cps  è pensato per contrastare la fragilità di capelli e unghie.

  • Smalti rinforzanti: Dolomia produce smalti rinforzanti con calcio e magnesio a funzione rimineralizzante. 

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Quando rivolgersi al medico o al dermatologo? 

Se noti segni avvertiti come sospetti, è sempre prudente chiedere un parere professionale. I segnali che meritano subito attenzione all’unghia includono:

  • Colorazioni improvvise o marcate: in particolare strisce scure longitudinali (possibile melanoma) o ingiallimenti persistenti possono richiedere esami specifici.

  • Distacco della lamina: un'unghia che si stacca dalla base (onicolisi) senza motivo apparente.

  • Dolore o infiammazione: se l’unghia o la zona circostante è dolente al tatto o arrossata a lungo.

  • Lesioni che non guariscono: come ferite sotto l’unghia che non scompaiono.

In questi casi, uno specialista farà esami mirati (microscopia per funghi, dermatoscopia per pigmentazioni, esami del sangue) per una diagnosi accurata.
Non dimenticare che anche un
check-up completo di routine può aiutare a individuare all’origine eventuali carenze o malattie sistemiche (infiammazioni, diabete, disordini tiroidei, etc.) che si manifestano sulle unghie. Inoltre, i nostri farmacisti di fiducia possono consigliare subito rimedi topici o integratori, mentre il dermatologo valuterà terapie specifiche se necessario.

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Fonti: 

Revisione Clinica Dermatologia su “Vitamine e unghie: salute e malattia” [PMID: 41690653]

Diagnosi e gestione ottimali delle patologie ungueali più comuni su National Library of Medicine [PMID: 35238267]

Linee guida sul “Tipo di colore delle unghie e come fare la diagnosi” su SIDeMAST [-]

Fragilità ungueale, cattive abitudini e patologie sistemiche su Fondazione Veronesi [-]

Dr. Francesco Pezzimenti
Autore
Dr. Francesco Pezzimenti
Laureato in Farmacia presso l’Università di Bologna nel 2013, il Dott. Pezzimenti lavora presso la Farmacia Carli dal 2023. Nel corso della sua esperienza professionale in diverse realtà, ha sviluppato una particolare attenzione alla relazione con il cliente, ponendo grande valore all’ascolto e al feedback psicologico. Si occupa del reparto autoanalisi ed elettrocardiogramma, affiancando ogni giorno le persone nella scelta di soluzioni sicure ed efficaci, con l’obiettivo di unire professionalità, empatia e benessere.

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